FINESTRA SUL MEDITERRANEO
Sul Mediterrano e sulle sue travagliate e, talvolta epiche, storie non si può non porre un forte accento su chi si sta rendendo protagonista di alcuni fondamentali cambiamenti: le donne. Abbiamo, infatti, deciso di dedicare la sezione Finestra sul Mediterraneo, (che lo scorso anno era stata dedicata alla Tunisia e alla Primavera araba), al Marocco e al rapporto tra le donne e il Mediterraneo.L’individuazione della centralità del ruolo della donna nel contesto del mutamento degli scenari dell’area mediterranea ci è parso un passo doveroso: dalla determinazione delle protagoniste dei primi sommovimenti in Tunisia, all’eroismo e al risveglio dell’orgoglio ferito delle donne del Cairo, passando per la ritrovata coscienza femminile occidentale – concretizzatasi nel movimento “Se non ora quando” – è la recente storia stessa che descrive ledonne come punto nodale, aperto, solidale e plurale, del cambiamento.
Il Films Femmes Méditerranée di Marsiglia e il Festival du Film de Femmes di Salé al SalinaDocFest
Tuttavia, il pensiero all’orgoglio ferito delle donne nell’Egitto della rivoluzione o a quelle che hanno innescato e sostenuto – pagando un caro prezzo – gran parte dei sommovimenti che hanno riscritto (o che riscriveranno) la carta socio-politica di una grande porzione di mondo, ha posto il SalinaDocFest nella determinazione di animare numerose iniziative che contribuiranno a trasformare il Festival in officina di riflessione; Francia e Marocco saranno al centro del focus in un duplice gemellaggio con il Films Femmes Méditerranée di Marsiglia e con il Festival International du Film de Femmes de Salé, con il coordinamento generale dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e il prezioso patrocinio dell’Ambasciata del Marocco a Roma, rinnovando il patrocinio della scorsa edizione con il consolato generale del Marocco a Palermo.
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