02-ConcorsoII

I FILM IN CONCORSO

Migrazione e integrazione, comunità e crisi, politica e etica. Sono questi i temi che emergono nelle opere selezionate quest’anno.

Testimonianze vive di un generale rinnovamento espressivo nel linguaggio del documentario moderno. L’elemento lirico dell’auto-rappresentazione nel sociale diventa la struttura portante di ogni discorso: mentre il “selfie” impera sui social, gli artisti e le artiste del nostro cinema raccontano il proprio “se” esprimendo, nella gioia delle libere scelte o nel dolore dell’esclusione, il disagio personale di chi vive in un contesto sociale sempre più lacerato…

Per la prima volta in otto edizioni, il concorso di quest’anno non presenta un tema specifico. Ci siamo affidati ancor più che negli anni passati a ciò che i documentari raccontano. Si potrebbe riassumere, in modo forse troppo schematico, che abbiamo trovato più che cercato. Che ci siamo lasciati trasportare dal flusso di immagini, di suoni, di tradizioni e sperimentazioni visive, per riflettere sul nostro mondo, quello che ci accoglie, quello che costruiamo, quello che ci respinge, quello che distruggiamo.

Otto film diversi tra loro, di autori che hanno provenienze non comuni, dalla videoarte, dalla televisione, dalla scuola di cinema, dalle facoltà umanistiche e dalle più moderne scienze della comunicazione. Generazioni a confronto, da chi ha alle spalle una carriera consolidata a chi è all’esordio e ha scelto Salina per condividere la propria opera con le idee degli altri.

E differenze abbiamo scoperto tra chi la camera l’ha diretta verso il mondo esterno, volendo scomparire dietro essa, e chi quella camera l’ha girata verso di sé. E poi tra chi è uscito dall’Italia per inseguire una storia e chi, al contrario, in Italia è arrivato da tanti anni, inseguito da una storia che vorrebbe una volta per tutte riscrivere, perché non si può continuare a vivere nell’orrore di trame scritte da altri, che arbitrariamente scelgono per tutti l’orrore e il terrore.

In tutti e otto i film, però, un elemento comune è presente: il conflitto, che si tratti di uno scontro interiore tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, o di uno esterno, ripreso quasi a forza dall’oblio di memorie che vacillano e hanno lo sguardo offuscato su guerre a pochi chilometri e anni di distanza, o su esperienze di vita comune che oggi paiono nemmeno utopiche, semplicemente impossibili e, per questo, da rigettare. Dunque conflitti tra l’umano e la natura, tra l’umano e le città, tra l’umano e l’umano.

Siamo da tempo immemore in guerra, con gli altri e con noi stessi. Forse non c’era bisogno di cercare. Le immagini sono venute da noi.

Questi i titoli scelti per il Concorso nazionale

The Show MAS Go On
di Rä Di Martino (Italia, 30′)

La malattia del desiderio
di Claudia Brignone (Italia, 57′)

Quello che resta
di Antonio Martino (Italia, 50′)

Sul vulcano
di Gianfranco Pannone (Italia, 80′)

Io voglio le ali bianche di Chiara Zilli (Italia, 51′)

Dio delle Zecche: storia di Danilo Dolci in Sicilia
di Leandro Picarella e Giovanni Rosa (Italia 60′)

Va’ Pensiero
di Dagmawi Yimer (Italia, 56′)

La beaute c’est ta tete
di ZimmerFrei (Italia/Francia, 60′).

Clicca sui titoli dei film per i trailer e le sinossi…

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