Perché un festival del documentario proprio a Salina? Perché questa isola è centro delle Isole Eolie, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Perché delle Eolie è l’isola più verde, riserva naturale per gran parte del suo territorio. Perché le Eolie possono essere considerate vere e proprie isole del cinema: set straordinario per i più importanti film di maestri indiscussi come Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, Vittorio De Seta, i Fratelli Taviani e Nanni Moretti. Perché, infine, Salina è protagonista della storia del documentario italiano fin dagli anni ’40. Proprio qui infatti, nel 1946, è nata la mitica Panaria Film, fondata da Francesco Alliata, Fosco Maraini, Giovanni Mazza e Pietro Moncada, che con i loro documentari hanno raccontato al mondo intero questo angolo di Mediterraneo.
Nato nel 2007 da un’idea di Giovanna Taviani – in collaborazione con l’associazione Salina Isola Verde, che chiedeva la “destagionalizzazione” dei flussi turistici, e in sinergia con le istituzioni e con gli abitanti del territorio – il SalinaDocFest è diventato portavoce e protagonista del processo che negli ultimi anni ha trasformato il documentario narrativo in un genere capace di grande impatto popolare. Un successo ormai sancito dalla trionfale affermazione del documentario nel palmares dei più importanti festival cinematografici del mondo. Nella consapevolezza che si può, si deve, documentare la realtà raccontando una storia.

È UN FESTIVAL CHE PROMUOVE LA RINASCITA DEL DOCUMENTARIO NARRATIVO

Un genere la cui rinascita è ormai giunta alla maturità: precisa e delineata, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista creativo e della struttura narrativa, sia – infine – dal punto di vista del numero di chi si interessa del genere con competente attenzione. Costantemente in crescita, così come in costante crescita è il numero di coloro che seguono il SalinaDocFest: giornalisti, appassionati di letteratura, cinema e teatro, ma anche turisti, amanti della natura, dei viaggi e del buon cibo e molti altri ancora. Le emozioni e le suggestioni del SalinaDocFest incuriosiscono ed intrigano, inoltre, ogni fascia d’età (dai pensionati agli studenti delle scuole superiori).

È UN FESTIVAL CHE PROMUOVE L’INTEGRAZIONE DEI MIGRANTI

Grazie alla collaborazione con l’ANFE, Associazione Nazionale Famiglie Emigrate, è stato possibile sviluppare un focus specifico sui temi legati alle politiche migratorie, con particolare riferimento al problema degli immigrati clandestini, alla reclusione ed alla legalità, promuovendo contestualmente il riconoscimento della “cittadinanza globale”.

È UN FESTIVAL CHE PROMUOVE LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE

Con mostre fotografiche, spettacoli ed eventi a tema ambientale, per contribuire alla maturazione di una rinnovata sensibilità ecologica, soprattutto tra le giovani generazioni, e valorizzare il grande patrimonio culturale artistico e naturale delle Isole Eolie, dichiarate patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.

È UN FESTIVAL D’IMPEGNO SOCIALE

Attraverso le attività didattiche svolte nelle scuole dell’isola, SDF rivolge l’attenzione alle problematiche degli abitanti dell’arcipelago eoliano, per fornire un contributo alla crescita sociale e culturale di tutti gli abitanti di Salina e delle Isole Eolie.
È UN FESTIVAL CHE PROMUOVE LA LETTERATURA E IL SUO RITORNO ALLA REALTA’.
Attraverso il premio Dal Testo allo schermo a scrittori o personaggi del mondo dello spettacolo che abbiano con le loro opere contribuito al racconto e alla narrazione del nostro paese.

Con uno storico di oltre 1.600 film iscritti e 450 proiettati, 1.000 tra registi e produzioni nazionali e internazionali, più di 200 giornalisti accreditati, 700 ospiti “speciali”, una copertura stampa straordinaria, una massiccia presenza sul Web, partner consolidati in Francia, Germania, Gran Bretagna, Slovenia, Spagna, Marocco, Tunisia, Brasile e Usa, il SalinaDocFest ha conquistato una posizione di primo piano tra le manifestazioni italiane dedicate al cinema del reale.
Nel corso degli anni, l festival ha portato a Salina alcuni fra i nomi dei cineasti del reale più significativi nel panorama italiano: Gianfranco Rosi, Agostino Ferrente, Alina Marrazzi, Vincenzo Marra, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Stefano Savona, Andrea Segre, Daniele Vicari, Pietro Marcello, Gianfranco Pannone, e molti giovani destinati a diventare i protagonisti del cinema italiano del futuro. Fra gli artisti, gli opinionisti e le personalità intervenute nelle passate edizioni: Mohamed Al-Daradji, Franco Battiato, Giovanni Maria Bellu, Hichem Ben Ammar, Tahar Ben Jelloun, Edoardo Bennato, Irene Bignardi, Emma Bonino, Vinicio Capossela, Ascanio Celestini, Mimmo Cuticchio, Emma Dante, Pippo Delbono, Nicolò Fabi, Golshifteh Farahani, Beppe Fiorello, Irene Grandi, Mohsin Hamid, Daniele Luchetti, Curzio Maltese, Nanni Moretti, Moni Ovadia, Roy Paci, Piero Pelù, Nicola Piovani, Federico Rampini, Roberto Saviano, Martin Scorsese, Daniele Silvestri, Gino Strada, Salvatore Striano, Vittorio e Paolo Taviani, Giorgio Vasta, Renato Sarti, Bebo Storti, Nahal Tajadod.

Palmares 2007 – 2015

 

DICONO DI NOI

Estratto rassegna stampa 2007-2014
Estratto rassegna stampa 2015

 

GRANDI TESTIMONIAL

Martin Scorsese
“E’ da troppo tempo che manco da Salina. Il ricordo di Salina nel tempo è quasi una delle esperienze più belle della mia vita. Qui sono le radici del mio background, la mia famiglia viene dalla Sicilia e mi piacerebbe ritornarci. Quando alla fine del film mi tireranno fuori dalla sala di montaggio… è proprio a Salina che mi piacerebbe essere”. Guarda il video per intero cliccando qui.

Roberto Saviano
“Sono stato accolto nel 2007 alla prima edizione del Salina Doc Fest. Giovanna Taviani dice che in qualche modo ho partecipato a una sorta di battesimo, ed è vero. È vero che sono stato padrino del festival che a sua volta mi ha iniziato a una forma d’arte che non mi ha più abbandonato. Il documentario: un occhio sul mondo, migliaia di occhi sul mondo (…) È l’unico vero modo che abbiamo per partecipare alla vita di luoghi lontanissimi, e per capire che tutto è connesso, che il mondo è un organismo economico che respira con gli stessi polmoni e che ragiona con lo stesso cervello. Per capire che il corpo è unico. In un’Italia a pezzi, in cui manca tutto, probabilmente la cultura agli occhi di molti non ha priorità. Eppure in un’Italia a pezzi, in cui manca tutto solo la conoscenza può davvero salvarci”. Guarda il video per intero cliccando qui.