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Ideato e diretto da Giovanna Taviani nel 2007, con la promozione e la collaborazione organizzativa dell’Anfe, Salina-Isola Verde, e i Comuni di Leni, Malfa e Santa Marina, il Salinadocfest, costituitosi dal 2009 come Associazione ONLUS, è un Festival del documentario narrativo, che si svolge da quattro anni in un percorso itinerante nell’isola di Salina, patrimonio dell’Unesco e centro delle Isole Eolie, illustri protagoniste della storia del cinema italiano: da Stromboli Terra di Dio all’Avventura, da Vulcano a Kaos, dal Postino a Caro diario, senza dimenticare la grande lezione della Panaria Film e di Vittorio De Seta. A questa tradizione il Festival ha dato il suo contributo portando sull’isola il meglio della nuova produzione del documentario “narrativo”, con i giovani cineasti più promettenti del panorama attuale, tentando di costruire un ponte ideale sul Mediterraneo.

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Il pubblico di Salina ha accolto con un entusiasmo straordinario il SalinaDocFest, affollando la sala di proiezione del Centro Congressi di Malfa e seguendo da vicino tutti gli incontri previsti dal fitto calendario con premi del pubblico, conferenze e dibattiti. In soli quattro anni di vita il Festival ha raggiunto una tale visibilità nel territorio e all’estero (circa quarantamila mila visitatori del sito internet), da essere stato designato insieme alle “Orestiadi” e al “Festival di Taormina” una delle manifestazioni ufficiali della Regione Siciliana.

Ma il “SalinaDocFest” non è soltanto un festival del documentario, dedicato alla necessaria riscoperta del cinema del reale nel panorama internazionale dell’ultimo decennio. È qualcosa di più, che lo distingue dalle altre seppur meritevoli analoghe iniziative che si svolgono nel nostro Paese. Ha degli obiettivi ambiziosi ma non impossibili. È il festival dei popoli del Mediterraneo.

Nella consapevolezza che il Mediterraneo rappresenti un luogo privilegiato del dialogo tra i popoli, con i nostri “Focus” sui Paesi riviraschi del bacino riteniamo di dare un contributo a tale dialogo ed alla integrazione. È un festival che promuove la Letteratura. Infatti il festival non si limita alla promozione di attività filmografiche, ma promuove, attraverso il premio di scrittura “Dal testo allo schermo”, il racconto e la narrazione del nostro paese: Roberto Saviano per la prima edizione, Vincenzo Consolo per la seconda, Mohsin Hamid per la terza e Giorgio Vasta per la scorsa edizione, hanno allietato le giornate del festival con interventi culturali di alto livello. È il festival che promuove la salvaguardia dell’ambiente, attraverso il Concorso Fotografico inaugurato nel 2008 a tema ambientale finalizzato a far maturare una sensibilità ecologica soprattutto tra le giovani generazioni. È un festival di impegno sociale. Con le attività didattiche nelle scuole dell’isola e con l’attenzione verso le problematiche degli isolani intende fornire un contributo alla crescita sociale e culturale di tutti gli abitanti di Salina e dell’arcipelago.

Nella scorsa edizione il festival, che ha fatto proprio il problema dei trasporti con lo slogan “Isolani sì, isolati no!”, ha portato a conoscenza dell’opinione pubblica  il grave problema del collegamento marittimo tra le isole e la terra ferma dopo la sospensione dei servizi della società regionale di navigazione Siremar – Tirrenia. È un festival che promuove l’integrazione degli immigrati. In collaborazione con ANFE richiamiamo l’attenzione sul problema degli immigrati clandestini e in  particolare sul dramma dei bambini che vengono imbarcati da soli sulle navi della speranza e dei quali spesso si perdono le tracce.

Gemellato dal 2008 con la “Mostra Internacional de Cinema de Sao Paulo” che – attraverso una giuria presieduta dal suo Direttore, Leon Cakoff – istituisce tutti gli anni un premio per il nostro miglior documentario, assegnandogli uno spazio all’interno del festival brasiliano, il Festival dedica tutti gli anni una riflessione collettiva sul cinema contemporaneo, sospeso sempre più tra fiction e non fiction. Alle discussioni hanno aderito fino a oggi i giovani registi e scrittori più autorevoli del panorama culturale attuale, insieme a montatori e direttori della fotografia esperti in materia: Silvia Ballestra, Francesca ComenciniIlaria Frajoli, Esmeralda Calabria, Pippo Delbono, Francesco Munzi, Gianfranco Pannone, Simona Vinci, Gianfranco Rosi, Iacopo Quadri, Benni Atria, Luca Bigazzi, ecc. oltre ai registi vincitori dei documentari in concorso, Stefano Savona, Andrea Segre, Carlo Lo Giudice, Marcello Sannino ecc.

La sezione REPERTI DI MEMORIA, dedicata invece ai grandi maestri del passato, inauguratasi con un omaggio a De Seta e ai  grandi documentari della Panaria girati nelle Eolie, proseguita con Pasolini e con Rossellini documentarista, si è avvalsa di grandi personalità del cinema italiano, dai fratelli Taviani (parte del Comitato d’onore) a Renzo Rossellini, da Lucio Sovena a Riccardo Tozzi, fino a Francesco Alliata, che hanno partecipato con entusiasmo all’altro grande filone del festival, quello del Teatro narrativo della realtà contemporanea, da Shakespeare Re di Napoli, di Ruggero Cappuccio, con Lello Arena e Claudio Di Palma a Le verità nascoste di Francesco Viviano con Filippo Luna alla Nave Fantasma di Renato Sarti e Bebo Storti.
Il pubblico eoliano ha risposto con grande partecipazione, soprattutto tra i giovani, provenienti anche dalle isole limitrofe, testimoniando che un impegno verso le nuove generazioni si deve assumere e che manifestazioni come questa costituiscono un input vitale per la creatività in un territorio fortemente svantaggiato dal punto di vista culturale e sociale. Dal 2007 al 2010 il festival è cresciuto con un costante incremento di presenze complessive distribuite su proiezioni, convegni, workshop e spettacoli serali ed un altrettanto costante aumento di abitanti delle isole coinvolti. Occorre a questo punto fare alcune considerazioni generali sul pubblico e il luogo in cui si svolge il SalinaDocFest.

L’isola di Salina non dispone di una sala cinematografica, né di altre strutture permanenti in cui si svolge una programmazione culturale continua. Ogni location viene appositamente riadattata e resa fruibile grazie al grande sforzo delle Istituzioni locali. La popolazione dell’isola viene letteralmente travolta dalla settimana del festival, coinvolta sia come pubblico, che in qualità di collaboratori e fornitori di servizi. Si è creata quindi una forte collaborazione con gli abitanti che incide sulla comunità in termini di crescita sociale, culturale e economica. Parte del pubblico del SalinaDocFest è costituito da turisti stagionali che scelgono il mese di settembre a garanzia di una qualità in termini di una migliore fruizione del territorio.

Si tratta di un pubblico colto, interessato di cinema, letteratura, musica, appassionato di viaggi e natura. Compongono inoltre il pubblico del festival, gli addetti del settore accreditati tra registi, produttori, giornalisti, distributori ecc. Più in generale, il pubblico del SalinaDocFest ha un target eterogeneo che va dai 25enni ai 70enni e abbraccia sia professionisti che gente comune appassionata di cinema, musica, teatro e arte. Abbiamo scelto un’isola in un momento dell’anno in cui cala il sipario sulla sfavillante e ormai troppo spesso invasiva stagione estiva, ed essa ritorna alla sua naturale condizione di isolamento. Con il nostro piccolo festival trasformiamo in positivo questo rituale, facendo dell’isola la metafora reale di un momento di sospensione, ideale condizione per riacquistare un diverso equilibrio tra noi e la realtà contemporanea, un’occasione per delineare nuovi sguardi e nuove visioni del futuro.