Salina una finestra aperta sul mondo per guardare al futuro.
Salina una finestra aperta sul mondo per guardare al futuro.

“Giovani” è il tema della XIV edizione del SalinaDocFest. Una speranza per il futuro in difesa della cultura.

Pubblichiamo il Bando di Concorso della XIV edizione del SalinaDocFest, il Festival internazionale del documentario narrativo, che si svolgerà a Salina (Isole Eolie) dal 23 al 26 settembre 2020, durante la stagione delle vendemmie, e vedrà coinvolte nella programmazione le aziende vinicole dell’isola, a partire dal nostro Special Partner Tasca d’Almerita (European Winery of the Year 2019), che ogni anno assegna il prestigioso Premio Tasca d’Oro al miglior documentario del concorso, e dalle giovani eccellenze dell’isola, come Martina Caruso (Hotel SignumPremio del Pubblico), donna chef under 30 dell’anno per la guida Michelin.

Il regolamento e il modulo di partecipazione sono visibili nello spazio dedicato della nostra homepage. Il Comitato di Selezione, diretto da Enrico Magrelli, lavorerà fino alla fine di giugno per individuare i migliori film da proporre alla giuria internazionale.

«Fare un concorso competitivo con una giuria internazionale e un comitato di selezione che lavora tutto l’anno – spiega Giovanna Taviani – ci ha permesso di identificarci da subito come Festival e non come semplice ‘rassegna’ e di allestire una vera e propria “officina del documentario” per rilanciare un genere che nei primi anni del nostro millennio sembrava caduto in penombra. Fin dal primo anno abbiamo deciso di porre dei criteri precisi per il Bando di Concorso: l’anno di uscita, la non diffusione in sala o nei circuiti televisivi – per dare visibilità a film che altrimenti non sarebbero conosciuti dal grande pubblico -, la durata del film – scegliamo lungometraggi e non cortometraggi –, e soprattutto il tema».

Dal “Mio Paese” a “Confini e Orizzonti”, da “Conflitti e Periferie” a “Ma(d)re Mediterraneo”, “Padri e Figli”, “Comunità”, fino a “(R)-esistenze” – il tema della scorsa edizione vinta dal film di Beniamino Barrese La scomparsa di mia madre (nella foto) -, in questi 13 anni SDF ha raccontato il nostro presente e lo ha fatto, pur nella varietà degli stili e dei linguaggi, con uno sguardo comune. «Uno sguardo – spiega ancora Giovanna Taviani – che oggi è entrato a far parte dell’archivio del SDF, come patrimonio comune da divulgare e tramandare ai posteri. In fondo, come diceva  Zavattini, il cinema del reale pedina la realtà e la trasfigura consegnandola a  nuovi orizzonti».

La scelta di individuare ogni anno un tema che, assieme alla qualità delle opere, guidasse la selezione ha consentito di far incontrare i registi selezionati per il concorso con scrittori, direttori della fotografia, montatori, produttori, direttori di Festival, critici e giornalisti, attori e sceneggiatori, per riflettere insieme su un orizzonte comune. Quest’anno il tema prescelto dal Festival è “Giovani”. Il nostro paese sta assistendo a un forte risveglio sociale e cul­turale della fascia under 30, fino a ieri considerati “bambacioni”, avvinghiati a una adolescenza protratta e sta­gnante, che, dopo anni di silenzio, stanno riportando al centro del dibattito politico la difesa della cultura, del linguaggio e dei valori della nostra costituzione. Con loro l’Italia – e non solo l’Italia – potrebbe tornare a vivere una nuova età giovane, in memoria di quello che fu e di quello che potrebbe tornare ad essere. Di qui il tema prescelto per la nuova edizione, che riporta da una parte al titolo dell’ultimo film (presentato alla Festa di Roma) di due cineasti che per il Festival rappresentano un punto di partenza imprescindibile, L’età giovane di Jean Pierre e Luc Dardenne (2019). Dall’altra, al nuovo mo­vimento spontaneo delle sardine che da qualche mese a questa parte stanno occupando le piazze italiane, dal nord al sud, per opporre al linguaggio della violenza e alle fake news il ritorno a un paese normale, fondato sulla cultura, sul rispetto per i diritti e sulla parola “futuro”.

Ai giovani del 2020 sarà de­dicata la XIV edizione del Salinadocfest, che quest’anno, in collaborazione con Palumbo Editore, CIDI-Palermo e per la prima volta il Liceo classico Maria Adelaide di Palermo, porterà al Festival gli studenti delle scuole medie superiori in un campus estivo, presso la magnifica struttura in riva al mare Rapanui a Santa Marina Salina, insieme agli studenti delle scuole di Lipari e delle Università di Messina, Catania e Palermo per assistere agli incontri dei nostri ospiti di onore e alle sezioni del Festival aperte al pubblico in una delle isole più belle del Mediterraneo.