I Premi - SalinaDocFest XIII

Tasca d'Oro - Miglior documentario concorso ufficiale

La-scomparsa-di-mia-madre-Beniamino-Barrese-locandina

La scomparsa di mia madre
di Beniamino Barrese
Italia, 2019, 94′

La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese è il vincitore del Tasca d’Oro, il premio al miglior documentario in concorso alla XIII edizione del SalinaDocFest.

È stato scelto all’unanimità dalla giuria composta da Claudio Giovannesi, Nicolas Philibert e Francesco Zizola.

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Premio Signum - Premio del pubblico

Freedom-fields-Locandina

Freedom Fields
di Naziha Arebi
Libia, GB, Olanda, Usa, Libano, Qatar, Canada, 2018, 97′

Girato in cinque anni, Freedom Fields segue tre donne e la loro squadra di calcio nella Libia postrivoluzionaria, mentre nel paese incombe la guerra civile e le speranze della primavera araba svaniscono. Attraverso gli occhi di questi personaggi, vediamo la realtà di un paese in transizione, dove i racconti personali, gli amori e le ambizioni si scontrano con la Storia.

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Menzione Speciale WIF

La-scomparsa-di-mia-madre-Beniamino-Barrese-locandina

La scomparsa di mia madre
di Beniamino Barrese
Italia, 2019, 94′

Icona degli anni Sessanta, Benedetta Barzini è stata musa di artisti del calibrio di Andy Warhol, o Richard Avedon. Femminista, madre, docente di Antropologia della Moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile.

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Premio Ravesi - Dal testo allo schermo

AbrahamB.-Yehoshua-premio-Ravesi

Abraham B. Yehoshua

Il Comitato d’onore del SalinaDocFest ha deciso quest’anno di conferire il propri  massimo riconoscimento a Abraham B. Yehoshua: per la capacità narrativa di costruire equivalenti formali dei conflitti che ci appartengono.

Nella sua scrittura Israele, abitato da due popoli che rivendicano il diritto sugli stessi territori, diviene un luogo allegorico che riguarda ogni abitante della Terra: è l’immagine poliedrica della nostra condizione planetaria, delle nostre vite individuali, dei nostri conflitti, dei nostri destini generali.

Premio AVE - Energia della poesia - Poesia dell’energia

Marco-Bellocchio-Premio-AVE

Marco Bellocchio

A Marco Bellocchio, autore di un cinema dove la prosa diventa poesia, che in tutti i suoi film ha guardato con forza, resistenza e visionarietà la storia del nostro paese sfuggendo ai canoni del realismo, sfidando in campo aperto le convenzioni del linguaggio, i padri padroni delle famiglie borghesi e i fantasmi dell’animo umano, quest’anno viene assegnato il nuovo Premio Ave – Energia della Poesia/Poesia dell’Energia dell’imprenditore e scrittore Alessandro Belli.

Premio Irritec - Sicilia.Doc

Letizia-Battaglia-Premio-Irritec

Letizia Battaglia

Per il suo impegno costante negli, anni, per la sua capacità di raccontare una città nelle sue mille contraddizioni, per la sua capacità di aprirsi al mondo e di permettere al mondo di dialogare ed imparare da lei, e per la forza con la quale è riuscita ad imporre il suo sguardo nella cultura italiana, per la bellezza e la forza delle sue fotografie, il SalinaDocFest, assegna quest’anno il Premio Irritec a Letizia Battaglia.

Premio SIAE - Sguardi di cinema

La-paranza-dei-bambini-C.-Giovannesi-premio-SIAE

La Paranza dei Bambini
di Claudio Giovannesi
Piranhas, Italia, 2019, 110′

Una pellicola  che racconta con maestria cinematografica la nuda esistenza dell’uomo, le recondite aspirazioni e l’intensità dei sentimenti.

L’opera di Giovannesi ci ha dato gli occhi per guardare verso un inedito punto di vista: quello del coraggio delle scelte. Nel costante conflitto tra il bene e il male, La paranza dei bambini afferma la sua forza con l’incoscienza di una banda di sognatori, trasportandoci così, potentemente, dentro vicende di umane passioni, ossessioni e inquietudini.

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Premio Lady Wilmar - Finestra sul mediterraneo

Selfie-Locandina

Selfie
di Agostino Ferrente
Francia, Italia, 2019, 76′

Selfie è un film su due ragazzini, Alessandro e Pietro. Hanno sedici anni e vivono nel quartiere Traiano di Napoli, un quartiere emarginato, uno di quei quartieri raccontati non sempre con rispetto dal nuovo cinema italiano e dalle nuove serie televisive.

Un film dove non si racconta la mala vita, ma dove viene mostrata la vita, la vita quotidiana di due giovani che si riprendono con un telefonino cellulare.

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Tasca d'Oro - Miglior documentario concorso ufficiale

La-scomparsa-di-mia-madre-Beniamino-Barrese-locandina

La scomparsa di mia madre
di Beniamino Barrese
Italia, 2019, 94′

Icona degli anni Sessanta, Benedetta Barzini è stata musa di artisti del calibrio di Andy Warhol, o Richard Avedon. Femminista, madre, docente di Antropologia della Moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile. Continua a leggere…

Premio Signum - Premio del pubblico

Freedom-fields-Locandina

Freedom Fields
di Naziha Arebi
Libia, GB, Olanda, Usa, Libano, Qatar, Canada, 2018, 97′

Girato in cinque anni, Freedom Fields segue tre donne e la loro squadra di calcio nella Libia postrivoluzionaria, mentre nel paese incombe la guerra civile e le speranze della primavera araba svaniscono. Attraverso gli occhi di questi personaggi, vediamo la realtà di un paese in transizione, dove i racconti personali, gli amori e le ambizioni si scontrano con la Storia.

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Menzione Speciale WIF

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La scomparsa di mia madre
di Beniamino Barrese
Italia, 2019, 94′

Icona degli anni Sessanta, Benedetta Barzini è stata musa di artisti del calibrio di Andy Warhol, o Richard Avedon. Femminista, madre, docente di Antropologia della Moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile. Continua a leggere…

Premio Ravesi - Dal testo allo schermo

AbrahamB.-Yehoshua-premio-Ravesi

Abraham B. Yehoshua

Il Comitato d’onore del SalinaDocFest ha deciso quest’anno di conferire il propri  massimo riconoscimento a Abraham B. Yehoshua: per la capacità narrativa di costruire equivalenti formali dei conflitti che ci appartengono.

Nella sua scrittura Israele, abitato da due popoli che rivendicano il diritto sugli stessi territori, diviene un luogo allegorico che riguarda ogni abitante della Terra: è l’immagine poliedrica della nostra condizione planetaria, delle nostre vite individuali, dei nostri conflitti, dei nostri destini generali.

Premio AVE - Energia della poesia - Poesia dell’energia

Marco-Bellocchio-Premio-AVE

Marco Bellocchio

A Marco Bellocchio, autore di un cinema dove la prosa diventa poesia, che in tutti i suoi film ha guardato con forza, resistenza e visionarietà la storia del nostro paese sfuggendo ai canoni del realismo, sfidando in campo aperto le convenzioni del linguaggio, i padri padroni delle famiglie borghesi e i fantasmi dell’animo umano, quest’anno viene assegnato il nuovo Premio Ave – Energia della Poesia/Poesia dell’Energia dell’imprenditore e scrittore Alessandro Belli.

Premio Irritec - SiciliaDoc

Letizia-Battaglia-Premio-Irritec

Letizia Battaglia

Per il suo impegno costante negli, anni, per la sua capacità di raccontare una città nelle sue mille contraddizioni, per la sua capacità di aprirsi al mondo e di permettere al mondo di dialogare ed imparare da lei, e per la forza con la quale è riuscita ad imporre il suo sguardo nella cultura italiana, per la bellezza e la forza delle sue fotografie, il SalinaDocFest, assegna quest’anno il Premio Irritec a Letizia Battaglia.

Premio SIAE - Sguardi di cinema

La-paranza-dei-bambini-C.-Giovannesi-premio-SIAE

La Paranza dei Bambini
di Claudio Giovannesi
Piranhas, Italia, 2019, 110′

Una pellicola  che racconta con maestria cinematografica la nuda esistenza dell’uomo, le recondite aspirazioni e l’intensità dei sentimenti.

L’opera di Giovannesi ci ha dato gli occhi per guardare verso un inedito punto di vista: quello del coraggio delle scelte. Nel costante conflitto tra il bene e il male, La paranza dei bambini afferma la sua forza con l’incoscienza di una banda di sognatori, trasportandoci così, potentemente, dentro vicende di umane passioni, ossessioni e inquietudini.

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Premio Lady Wilmar - Finestra sul mediterraneo

Selfie-Locandina

Selfie
di Agostino Ferrente
Francia, Italia, 2019, 76′

Selfie è un film su due ragazzini, Alessandro e Pietro. Hanno sedici anni e vivono nel quartiere Traiano di Napoli, un quartiere emarginato, uno di quei quartieri raccontati non sempre con rispetto dal nuovo cinema italiano e dalle nuove serie televisive.

Un film dove non si racconta la mala vita, ma dove viene mostrata la vita, la vita quotidiana di due giovani che si riprendono con un telefonino cellulare.

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XIII Edizione 2019

I Protagonisti

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