Attraverso Mozia

di Salvo Cuccia (Italia, 2026, 62′)

Fotografia: Clarissa Cappellani
Montaggio: Danilo Torre
Suono: Gaspare Macaluso (presa diretta), Danilo Romancino (montaggio e mix)
Musica: Renato Fiorito, Francesco Cusa, Giovanni Tripi
Produzione: Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione Teche e Servizi Multimediali, Fondazione Withaker, Qmedia.

Al centro del mar Mediterraneo si trova un’isola piccolissima. Possiamo chiamarla Mozia, ma anche Mothia, Motya, o San Pantaleo. La sua storia affonda nell’antichità, ma Mozia è stata dimenticata per secoli. Solo all’inizio del secolo scorso è avvenuta la riscoperta dell’antica città della civiltà fenicia. Tutto grazie a Joseph Whitaker, un nobile inglese che dopo averla acquistata fu l’iniziatore delle prime campagne archeologiche. Oggi, vi si incontrano Orlando Mosyn-Owen, figlio della giornalista e scrittrice Gaia Servadio, autrice del libro Mozia – Fenici in Sicilia, e Lidia Tusa, figlia di Vincenzo Tusa, archeologo, sovrintendente alle antichità della Sicilia occidentale tra anni Sessanta e Settanta. Osserviamo arrivi e partenze loro e di altre donne e uomini, del presente e del passato, che si riscoprono, si raccontano, raccontano Mozia.

Nell’arco ideale di un giorno Mozia “guarda” coloro che arrivano e che ripartono. Orlando Mostyn-Owen e Lidia Tusa incontrandosi cercano nuove ragioni dei loro legami con l’isola e interrogano anche altri personaggi che si avvicendano durante questa giornata mentre altri ancora arrivano e ripartono. Mozia ci appare da una notte all’altra, incastonata nello Stagnone, questa laguna in cui lo sguardo si disperde tra le linee orizzontali del paesaggio, tra Erice e Marsala. E in questa sua impalpabilità visiva, l’isola si identifica con la enigmatica statua ivi ritrovata, giovinetto, auriga, efebo o un dio forse. Il documentario è costruito anche con i preziosi repertori inediti dell’ultima visita dell’ultima proprietaria dell’isola, Delia Whitaker, scomparsa nel 1971. [Salvo Cuccia]