Oltre 1300 firme per chiedere che il linguaggio audiovisivo entri davvero nella scuola italiana.

Si è chiusa la raccolta firme promossa dal SalinaDocFest a sostegno della Lettera aperta-manifesto “Per il diritto di cittadinanza allo studio del linguaggio audiovisivo nelle scuole”.

Una voce collettiva sostenuta da docenti, registi, attori, scrittori, musicisti e protagonisti del mondo della cultura e del cinema.

Il Manifesto è stato scritto da Giovanna Taviani in collaborazione con Daniele Vicari e G.B. Palumbo & C. Editore.

Tra i primi firmatari, ospiti della 19ª edizione del festival, Oliver Stone, Jeremy Irons e Sinéad Cusack, insieme a Lidia Ravera, Elio Germano, Marco Morricone, Nicola Massazza (Masbedo), Daniele Ciprì, Agostino Ferrente, Ascanio Celestini, Clarissa Cappellani, Costanza Quatriglio e Antonietta De Lillo.

Il Manifesto, insieme alle firme raccolte, è stato trasmesso al Ministro dell’Istruzione e del Merito e al Ministro della Cultura, con la richiesta di aprire una riflessione condivisa sull’alfabetizzazione audiovisiva nelle scuole italiane.

Crediamo che questa riflessione sia urgente, perché le nuove generazioni crescono immerse nelle immagini ma raramente ricevono gli strumenti per leggerle, comprenderle e attraversarle con consapevolezza, vivendo invece quella che definiamo “solitudine digitale”.

Il cinema, in questo senso, può essere determinante: è linguaggio, memoria, conoscenza, educazione allo sguardo. E può ancora rappresentare un antidoto alla rassegnazione, alla passività e all’impoverimento dell’immaginario.

Grazie a tutte e tutti per aver firmato, condiviso e sostenuto questa nostra battaglia.