Il progetto Abiti RiBelli sbarca in un palcoscenico d’eccezione: il SalinaDocFest, festival internazionale del documentario narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani.
L’iniziativa è stata presentata all’interno della suggestiva sezione “Isole Prigioni Solitudini”, uno spazio dedicato alle storie di confine, ai diritti e alla ricerca di libertà.
L’introduzione del progetto è stata affidata a Monica Garraffa dell’Associazione L’Arte di Crescere ODV. Il panel ha visto dialogare la giornalista e scrittrice Daria Bignardi e la regista Giovanna Taviani, arricchendosi degli autorevoli contributi di
Maria Grazia Giampiccolo, Direttrice della Casa di Reclusione dell’Isola di Gorgona, una delle figure più stimate dell’amministrazione penitenziaria italiana, da sempre in prima linea nella promozione di percorsi innovativi di reinserimento e riabilitazione sociale e
Tommaso Spazzini Villa, artista e autore del progetto Autoritratti Quodlibet 2024.

Che cos’è il progetto Abiti RiBelli?

Nato nel 2025 dal dono inaspettato di oltre 100 abiti da sposa, Abiti RiBelli si è trasformato in un’esperienza collettiva di comunità. Il progetto ha unito donne di contesti diversi – residenti dello Sperone a Palermo, cittadine e donne in carico ai servizi della giustizia – in un’azione teatrale collettiva sul palco del Teatro Biondo.
L’iniziativa ha inoltre un importante risvolto pratico: i fondi e le donazioni raccolte saranno destinati alla creazione di un’area fitness gratuita e all’aperto nel quartiere Sperone, rispondendo al desiderio della comunità locale di avere uno spazio accessibile per lo sport e l’aggregazione sociale.

E se vuoi scoprire da vicino la forza e l’emozione di questa “ribellione trasformativa” Guarda il video del progetto e lasciati attraversare dalle storie delle protagoniste.


Per maggiori dettagli sulle attività e per sostenere il progetto, visita il sito ufficiale: abitiribelli.lartedicrescereodv.org.