Daria Bignardi sarà tra i protagonisti della XX edizione del SalinaDocFest, la scrittrice e giornalista terrà un incontro pubblico sul tema Isole Prigioni Solitudini, a partire dal suo memoir civile Ogni prigione è un’isola.
Daria Bignardi parlando di carcere porta avanti un gesto politico e ci racconta il suo viaggio nell’isolamento e nelle prigioni, anche interiori, con la voce di chi riesce a trasportarci al centro delle esperienze mettendosi in gioco.
Con il Premio Ravesi, il SalinaDocFest intende celebrare la sua capacità di raccontare il contemporaneo restituendo complessità, emozioni e profondità ai percorsi individuali e collettivi del nostro tempo, in piena sintonia con i temi della XX edizione del festival.
«Il carcere – scrive Bignardi – è come la giungla amazzonica, come un paese in guerra, un’isola remota, un luogo estremo dove la sopravvivenza è la priorità e i sentimenti primari sono nitidi»: forse è per questo che, da narratrice attratta dai luoghi dove l’uomo è illuminato a giorno, trent’anni fa è entrata per la prima volta in un carcere.
Da allora le prigioni non ha mai smesso di frequentarle. Per scrivere di quel mondo si è ritirata per mesi su un’isola piccolissima: Linosa. Ma il carcere l’ha inseguita anche lì. E gli incontri e la vita sull’isola sono entrati in dialogo profondo con le storie viste e ascoltate in carcere.
Figura centrale della cultura italiana, Daria Bignardi ha attraversato con autorevolezza il mondo del giornalismo, della letteratura e della televisione, costruendo un percorso unico per sensibilità narrativa e capacità di ascolto. Tra i suoi libri più amati e tradotti in numerosi Paesi: Non vi lascerò orfani, L’acustica perfetta, Storia della mia ansia e Ogni prigione è un’isola, fino al recente Nostra solitudine, presentato al Festival del Libro di Torino, opere in cui intreccia memoria personale, osservazione del presente e riflessione sulle relazioni umane con una scrittura intima, ironica e profondamente contemporanea.
Ideatrice e conduttrice di programmi diventati punti di riferimento della televisione italiana come Le invasioni barbariche, L’era glaciale e Tempi moderni, ha saputo trasformare l’intervista in uno spazio autentico di racconto umano, mantenendo sempre uno stile personale, diretto ed empatico. Nel corso della sua carriera ha inoltre diretto Rai3 e collaborato con importanti testate nazionali, affermandosi come una delle voci più ascoltate nel nostro paese.
Tra gli ospiti dell’incontro con Daria Bignardi, in programma il 9 luglio a Salina, moderato da Giovanna Taviani, interverranno Maria Grazia Giampiccolo, Direttrice della Casa di Reclusione dell’Isola di Gorgona, già storica direttrice del carcere di Volterra, dove ha sostenuto l’esperienza della Compagnia della Fortezza di Armando Punzo, e l’artista visivo Tommaso Spazzini Villa, con il suo libro Autoritratti (Quodlibet, 2024), un lavoro che lo ha portato a coinvolgere centinaia di detenuti in un originale progetto artistico e partecipativo dedicato alla sottolineatura del testo omerico.
Nel 2018 ha infatti affidato a 361 persone detenute altrettante pagine dell’Odissea, chiedendo loro di intervenire sul testo attraverso sottolineature capaci di comporre nuove frasi e nuovi significati. Da questo processo è nato un grande autoritratto collettivo, in cui le parole di Omero diventano uno strumento per raccontare vissuti, emozioni, nostalgie e speranze.








